La Toscana si è messa alle spalle un’altra settimana difficile per i pendolari dei treni regionali. «Una situazione che mi fa infuriare» tuona l’assessore regionale ai trasporti, Filippo Boni. «Si è trattato di guasti, ma è inaccettabile che si verifichino ogni giorno. Ci sono persone — insiste — che vanno a lavorare e si vedono sottratti soldi dallo stipendio perché il loro treno arriva in ritardo: è un’ingiustizia che va cambiata».

L'assessore Filippo Boni (Andrea Ruggeri/Cge)

Bene assessore, ma come?

«Starò addosso al gestore affinché dia un servizio migliore. In questi mesi ho organizzato tavoli di confronto tra Trenitalia, Rfi, sindaci e comitati sulle principali tratte del trasporto ferroviario e stiamo chiedendo a Trenitalia rigore nell’applicazione del contratto di servizio. Nei prossimi mesi intendiamo aprire una valutazione per l’estensione dei parametri per l’ottenimento del bonus».

Il riferimento è al bonus che spetta ai pendolari quando una linea non rispetta l’indice mensile di puntualità, oggi al 98%. Il meccanismo con cui viene calcolato ha delle falle: proverete a modificarlo?