"Siamo parlando con Comune di Firenze, RFI e le aziende dei trasporti pubblici sempre di Firenze e spero in questi giorni di poter avere delle risposte. L’argomento è importante e non mi posso sbilanciare, senza avere fatti concreti in mano rischierei di creare false aspettative". L’assessore regionali ai trasporti Filippo Boni risponde così sull’annoso problema col quale avranno a che fare i pendolari valdarnesi per i lavori al Ponte a Pino di Firenze che faranno fermare i convogli alla stazione di Campo di Marte, dal 6 al 10 luglio e dal 27 al 31 sempre dello stesso mese. Ulteriori fasi, con una tempistica però inferiore, si terranno il 3 e il 4 settembre e il 31 ottobre e il 1° di novembre. I lavori avranno ripercussioni significative sulla circolazione ferroviaria locale, regionale e nazionale, considerando che Ponte al Pino rappresenta uno snodo strategico lungo la direttrice Roma-Milano. Interessano un vasto numero di utenti che, giornalmente, raggiungono il capoluogo per le più variegate ragioni; secondo le stime di Regione e Trenitalia nel periodo oggetto dei lavori, sopratutto quello dal 6 al 10 luglio, arriveranno di mattina a Campo di Marte ben 5000 persone e altrettante faranno il tragitto inverso la sera. Una situazione, quindi, non di secondaria importanza a cui si sta pensando di poter trovare risposte concrete alquanto prima, il tema è già stato messo al centro dell’attenzione nel corso di una riunione tenutasi lo scorso 15 maggio a San Giovanni tra l’assessorato regionale ai trasporti, i sindaci del Valdarno aretino e fiorentino, il Comitato Pendolari Valdarno e Federconsumatori ma, a due settimane di distanza, tutto tace e anche il portavoce dei pendolari Maurizio Da Re non nasconde la preoccupazione: "Sinceramente, afferma Da Re, dopo l’incontro dello scorso 15 maggio speravo a oggi di avere delle risposte e non nascondo che più passano i giorni più sale la preoccupazione. Non si può certo chiedere ai pendolari di raggiungere Santa Maria Novella a piedi. La soluzione? Aspettiamo che propongano qualcosa di serio anche se credo che quella più ovvia sia una sorta di navetta speciale a costo zero dato che il problema nasce tutto da RFI e non certo dall’utenza. Abbiamo in calendario un altro tavolo tecnico sempre a San Giovanni il 18 giugno, spero arrivino risposte già certe e non possibili come sta accadendo in questo preciso frangente". Per cercare di accelerare più possibile i tempi, e ridurre conseguentemente i disagi, il nuovo ponte verrà posizionato in un’unica soluzione grazie a un gru speciale di 1600 tonnellate in arrivo dalla Virginia e scelta appositamente da RFI.