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L’opera dell’artista aleXsandro Palombo raffigurava The Donald seduto sulla lapide dell’ayatollah Ali Khamenei
I pro Pal italiani hanno già esposto quella che è la loro linea di schieramento nella nuova crisi mediorientale, ponendosi idealmente al fianco dell’Iran di Khamenei, che non è quella del popolo. Una distinzione fondamentale, che fa il paio con quanto accaduto poco meno di due mesi fa con il Venezuela di Nicolas Maduro. È stata chiamata qualche manifestazione a sostegno dell’Iran islamico, ci sono stati alcuni comunicati in cui le organizzazioni e i partiti dell’estrema sinistra hanno voluto precisare che loro sono contro l’Occidente, gli Usa e L’Europa. E tra le altre azioni che sono state intraprese per ribadire questo concetto, è stata vandalizzata anche l’ultima creazione di aleXsandro Palombo, street artist che utilizza le opere d’arte per raccontare l’attualità.
L’opera raffigurante Donald Trump seduto sulla lapide dell’ayatollah Ali Khamenei era stata realizzata nei pressi del Consolato degli Stati Uniti a Milano ed è stata sfregiata dalle stesse mani che, probabilmente, in passato hanno fatto lo stesso con quelli, per esempio, dedicati all’Olocausto. Nella versione originale la lapide riportava chiaramente la scritta “RIP Khamenei”, che adesso è stata completamente ricoperta da scritte, adesivi e slogan pro‑Palestina, con immagini del premier israeliano Benjamin Netanyahu e frasi come “Free Palestine”, “Ora e sempre resistenza”, “Israele fascista, Stato terrorista”, oltre a messaggi contro l’offensiva israeliana a Gaza, mentre anche il volto di Donald Trump è stato completamente cancellato.






