Il Festival all’insegna della famiglia si è appena concluso e i suoi tormentoni sono già sui profili di alcuni parlamentari che nel frattempo si sono esibiti nel “Sanremo da pecora” vinto dal duo Antonio Decaro-Dario Nardella con la “storica” hit di Sal da Vinci “Rossetto e caffè”, un mix di Apicella e Julio Iglesias con il corazon di Gigi D’Alessio, mentre nel vero Festival il brano di Da Vinci “Per sempre sì” è già l’inno della maggioranza per il referendum sulla giustizia.Secondo classificato nella sfida condotta dai patriottici Giorgio Lauro e Nancy Brilli il senatore meloniano Lucio Malan. Terzo posto per il trio al femminile composto da Maria Teresa Bellucci (viceministra del Lavoro di Fdi), Ylenja Lucaselli (deputata di Fdi) e Patty L’Abbate (senatrice M5s). Hanno cantato “Si può dare di più”: coordinate nel timbro e nella giacca. Immancabile alle tastiere il viceministro della Giustizia Sisto.***Appassionati di Sanremo si registrano anche in via della Scrofa, tra i portavoce e gli assistenti parlamentari di Fdi. Uno che le sa davvero tutte (le canzoni) e non si è perso neanche un minuto della gara canora, tra un comunicato e l’altro, è Duccio Tronci, ufficio stampa di Giovanni Donzelli, giornalista e arbitro di calcio. Il suo cartellino rosso per l’edizione 2026? Al brano di Leo Gassman.***
Sal Da Vinci, un inno per il... "Sì" | Libero Quotidiano.it
Il Festival all’insegna della famiglia si è appena concluso e i suoi tormentoni sono già sui profili di alcuni parlamentari che nel ...













