"Prego per il popolo iraniano, per le sue donne e i suoi uomini, per i miei amati parenti per i milioni di giovani iraniani che meritano un futuro migliore di quello vissuto da molti anni ad oggi": lo scrive il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad – di padre iraniano e madre romagnola – dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran. "I miei familiari sono a Shiraz, una delle più grandi città iraniane, già colpita negli attacchi dello scorso giugno. Non è possibile avere contatti con loro. Al momento Internet non funziona".
Di fronte allo scenario internazionale, argomenta, "ho smesso di credere da un pezzo agli esportatori di democrazia e ai messaggeri di pace a colpi di bombe. La situazione in Iran e in tutta l'area circostante - prosegue Sadegholvaad - è molto più complessa di come viene rappresentata semplicisticamente da molti, in special modo sui social. Il Medio Oriente non avrà pace finché esisteranno gas e petrolio, me lo diceva mio padre sin da bambino", conclude il sindaco di Rimini.












