È partito dalla piazza il no contro il ddl Bongiorno. Circa 20mila persone hanno partecipato alla manifestazione contro la modifica portata avanti dalla senatrice leghista, Giulia Bongiorno, che ha tolto il riferimento al "consenso libero e attuale" dal testo per sostituirlo con il concetto di "volontà contraria". "Senza consenso è stupro" recitava lo striscione in testa al corteo partito da piazza della Repubblica poco dopo le 14 e arrivato a San Giovanni, passando per via Merulana.
In fondo, tra i cartelli e le manifestanti arrivate da tutta Italia, le bandiere delle realtà femministe e transfemministe, sociali, quelle dei sindacati e dei partiti. Presenti, tra gli altri, le senatrici d'Elia, Valente, Maiorino, l'ex presidente della Camera Laura Boldrini e il leader della Cgil, Maurizio Landini. “Senza consenso è stupro.Senza consenso è reato. Il DDL Bongiorno va ritirato. Al fianco delle reti e dei centri antiviolenza, delle associazioni femministe e delle tante realtà per chiedere di non fare un passo indietro sulla violenza di genere. Solo si' è si'!", scrive la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein sui social media pubblicando le foto della sua partecipazione al corteo dei centri antiviolenza a Roma assieme ad altre esponenti dem. Tutte dietro lo striscione "Senza consenso e' sempre violenza".









