Usa, attacco all'Iran. Tutti gli obiettivi, da Khamenei ai missili e al nucleare. Cosa c'è dietro l'operazione
I missili hanno colpito il palazzo presidenziale, gli uffici di Ali Khamenei, costringendo il regime a specificare che la Guida Suprema «si trova in un luogo sicuro, non a Teheran» e che il presidente Pezeshkian è in «piena salute»
sabato 28 febbraio 2026 di Marco Prestisimone
Siti del regime, compresi gli uffici della Guida Suprema Khamenei. E siti militari, con l'obiettivo di colpire e distrugere l'intero apparato. Gli obiettivi dell'operazione congiunta Usa-Israele, che il portavoce militare dell'Idf ha chiamato "Il ruggito del leone" mentre gli Usa "Epic Fury", in Iran li spiega Trump, pochi minuti dopo le esplosioni a Teheran e in altre città iraniane, tra cui Isfahan, che ospita uno dei più grandi impianti nucleari del regime: «Abbiamo iniziato un grande operazione in Iran. L'obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano. Distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l'Iran non abbia il nucleare. Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane». Racconta il New York Times, infatti, citando funzionari americani: «Al di là dei siti nucleari, si ritine che Teheran abbia 2.000 missili balistici sparsi in tutto il Paese».










