Dopo il nuovo testo proposto dalla maggioranza, si è tornati a discutere con insistenza di legge elettorale. In particolare del premio di maggioranza. La parola d'ordine è equilibrio tra rappresentatività e governabilità. In Europa i premi espliciti - i seggi extra assegnati al partito vincitore - sono l'eccezione. Più diffusi sono soglie di sbarramento, sistemi misti e formule maggioritarie a doppio turno, pensate per favorire convergenze e assicurare stabilità senza sacrificare il pluralismo. Ecco una panoramica.
Grecia: il premio per blindare la maggioranza
Segnata dal trauma della crisi del debito, che ha prodotto frammentazione e governi fragili, nel 2023 Atene ha inserito il premio. Il primo partito può ottenere fino a 50 seggi extra su 300. La soglia resta al 3%, ma è il bonus a spostare gli equilibri, correggendo in senso maggioritario un impianto proporzionale.
La Spagna e il metodo D’Hondt
Victor D'Hondt, giurista e matematico belga dell'Ottocento, è l'architetto del sistema oggi alla base dell'elezione dei 350 deputati del Congresso spagnolo.











