In effetti, entrare nel rifugio antiaereo, edificato a circa 350 metri (in linea d’aria) dalla palazzina dei Savoia, è come viaggiare in una macchina del tempo. La prima particolarità che salta all’occhio è proprio legata alla distanza della struttura dalla residenza reale. Il bunker fu scavato all’interno di una collina presente nell’area così da permettere ai reali di accedervi direttamente in macchina e senza dover percorrere a piedi scale o rampe. La struttura, che si sviluppa per più di 200 metri quadrati, ha una forma circolare. Il vero cuore è la seconda stanza: si tratta di una camera ad alta pressione sul modello tedesco, dotata di un efficace sistema di filtri per la depurazione e il ricambio dell’aria. La protezione dai gas era garantita da guarnizioni in gomma - alcune ancora visibili - di cui erano dotate tutte le porte, compreso il grande portone carrabile. Completano il rifugio due bagni, un’anticamera e due ambienti di servizio.