L’idea dell'Anm è decisamente brillante. Quale miglior modo per coinvolgere magistrati e simpatizzanti delle toghe in un DJ set nei prestigiosi locali del circolo ufficiali della ,s guardia di finanza di villa Spada? Il ` vero colpo di scena, infatti, non è la raccolta di fondi ma la location. La domanda però sorge spontanea: il ministro dell’Economia e delle Finanze, il leghista Giancarlo Giorgetti, da cui dipende «funzionalmente» la guardia di finanza, è al corrente dell’iniziativa dall'evidente connotato politico autorizzata dai suoi sottoposti? E qui si affaccia il sospetto, naturalmente ironico, ma neanche troppo, del conflitto d’interessi «preventivo». Metti che oggi ti concedo il circolo ufficiali per il dj set, domani magari mi guardi con un filo di «benevolenza» in più. Non sia mai. Qualcuno potrebbe azzardare: non è che si stanno acquisendo crediti futuri? Un po’ come quelle tessere fedeltà che accumulano punti per ottenere uno sconto alla cassa? Un buffet, cinque proscioglimenti in istruttoria, un buffet ed un dj set, dieci archiviazioni in dibattimento. Naturalmente è una caricatura, ma in un Paese che ha visto intrecci istituzionali di ogni tipo la battuta corre veloce. A proposito di intrecci, impossibile non evocare il nome di Pasquale Striano, il tenente della Guardia di Finanza al centro di polemiche recenti peri dossieraggi alla Direzione nazionale antimafia e, dettaglio evidenziato ieri anche dal direttore Capezzone, mai arrestato. La memoria collettiva funziona così: collega, associa, ipotizza. Quando magistrati e finanzieri si incontrano sotto lo stesso tetto per il dj set l’opinione pubblica si accende come una strobo.