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Sfida ai rossoblù di De Rossi: la fuga nerazzurra iniziò all’andata a dicembre
L’Inter torna subito sul luogo del delitto, per fare pace con se stessa più che con i suoi tifosi, che martedì l’hanno applaudita a lungo anche dopo l’inattesa uscita dalla Champions. Di nuovo a San Siro, avversario il Genoa, per ritrovarsi nella comfort zone del campionato, dove i numeri nerazzurri valgono solide gerarchie (su tutti: 21 vittorie in 26 partite, di cui 13 nelle ultime 14). L’obiettivo è di arrivare al derby dell’8 marzo con almeno lo stesso vantaggio di 10 punti sul Milan, perciò anche stasera vincere sarà l’unica cosa che conta.
A differenza di quanto accaduto una settimana fa a Lecce, stavolta Chivu qualche cambio lo farà, non solo perché Bastoni è squalificato (Carlos Augusto al suo posto), ma perché prima del derby ci sarà martedì la semifinale di andata in casa del Como, diventata a suo modo più importante dopo l’uscita dall’Europa. Perché la Coppa Italia sommata allo scudetto sarebbe bottino e non solo apparenza e Chivu sa bene che stavolta contro Fabregas potrebbe non essere semplice com’è stato tre mesi fa in campionato.






