Edward, scrittore di teatro in crisi, non ha superato la morte della moglie, ma proprio quando sembra affacciarsi una nuova possibilità sentimentale, come un novello Amleto riceve la visita del fantasma della consorte, Ruby. La interpreta Maria Grazia Cucinotta, che torna a recitare in “La moglie fantasma”, la commedia di David Tristram dal grande successo internazionale. Diretta da Marco Rampoldi e affiancata in scena da Pino Quartullo, è al Teatro della Concordia di Venaria Reale (in corso Puccini) domenica 1 marzo alle 21. Biglietti a 22 euro (ridotti 20), info@teatrodellaconcordia. it.
Maria Grazia, sul palco con lei c’è Pino Quartullo. Avevate già recitato insieme?
«È la prima volta. Ho accettato la sfida di questo spettacolo grazie a lui, perché è stato Pino a portarmi quel copione, di cui mi sono innamorata. Sul palco lui ed io siamo molto complici, perché interpreto un personaggio invisibile che esiste e interagisce con gli altri attraverso di lui».
Come ha lavorato al personaggio?
«L’ho costruito grazie alla collaborazione di tutta la squadra, su tutti il regista Marco Rampoldi. A teatro devi essere una spugna pronta ad assorbire ogni piccolo segreto, per far sì che sul palco si compia la magia».






