Tanto rumore per nulla. Tutti si aspettavano chissà che da TonyPitony, etichettato come la vera mina vagante del Festival. E invece, il duetto con Ditonellapiaga scivola via come l’acqua. La coppia canta The Lady Is a Tramp, ma la musica lascia spazio al teatro. Movimenti ampi, pause studiate, ironia calibrata, più recita che canto. Una parte parlata sugli arancin*, con l’asterisco che urla inclusività. Sul finale, un caco poggiato a terra: surreale, nulla di più. La regia ci indugia un po’, chissà perché così tanta importanza a un frutto.

Sanremo, chi ha visto TonyPitony? Davvero tanto rumore per nulla

Non era invece rilevante – a quanto pare – il bacio tra Gaia e Levante alla fine del duetto sulle note di Gianni Nannini. Qua la regia allarga l’inquadratura, in diretta quasi non si vede, e sui social esplode il caso. La parola “censura” rimbalza ovunque. Il gesto era naturale, coerente, dentro la performance, ma è stato subito trasformato in un simbolo dai cercatori dello scandalo a tutti i posti.

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