Alla fine ha vinto l’audacia. La serata delle cover del settantaseiesimo Festival di Sanremo incorona Ditonellapiaga e TonyPitony, protagonisti di una versione sorprendente e sofisticata di The Lady Is a Tramp, lo standard jazz del 1937 che attraversa quasi un secolo di storia della musica e che, da Frank Sinatra a Ella Fitzgerald, fino a Lady Gaga e Tony Bennett, ha sempre rappresentato un manifesto di anticonformismo.

La loro interpretazione non è un semplice omaggio, ma una vera reinvenzione. L’Ariston si trasforma in un piccolo club teatrale, sospeso tra Broadway e il presente. Ditonellapiaga domina la scena con la sua cifra elegante e ironica, mentre TonyPitony — maschera da Elvis Presley, postura da attore consumato — costruisce un contrappunto scenico che mescola seduzione e straniamento. Il risultato è un numero completo, coerente, capace di unire tecnica vocale e visione artistica. Sul podio al secondo posto Sayf con Hit The Road Jack, brano reso immortale da Ray Charles, con Alex Britti e Mario Biondi in versione Blues Brothers; al terzo Arisa con Quello che le donne non dicono, brano manifesto di Fiorella Mannoia, interpretato con il Coro del Teatro Regio di Parma.

Il duetto più atteso e più imprevedibile