Teheran chiede tempo e invita gli Stati Uniti a non esagerare con le richieste. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha sottolineato che "il successo della strada diplomatica richiede serietà e realismo da parte della controparte, nonché l'evitare qualsiasi errore di calcolo o esagerazione". E l'Iran sarà uno dei temi che il segretario di Stato americano Marco Rubio affronterà durante la sua visita in Israele, prevista per il 2 e 3 marzo. Nell'agenda, anche il Libano e gli sforzi per attuare il Piano di Pace per Gaza. Ma i movimenti diplomatici nella regione suggeriscono che l'attacco statunitense possa essere vicino. Il Dipartimento di Stato Usa ha autorizzato l'evacuazione del personale governativo non impegnato in emergenze in Israele, citando rischi per la sicurezza. Il New York Times ha riferito di una mail inviata venerdì mattina ai dipendenti della sede diplomatica dall'ambasciatore Mike Huckabee, in cui si avvertiva che se volevano lasciare Israele "avrebbero dovuto farlo oggi". Il Regno Unito ha deciso ritirare temporaneamente il personale diplomatico dall'Iran, mentre la Farnesina ha confermato "gli avvisi rivolti da settimane ai cittadini italiani in Iran a lasciare il Paese" e ha raccomandato prudenza in tutta la regione. Istanbul ha sospeso i voli con destinazione Teheran e la Cina ha esortato i suoi cittadini a lasciare l'Iran il prima possibile.