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Dalle immagini delle telecamere di zona sembrano escludersi problemi tecnici: sarà fondamentale la testimonianza del conducente
È drammatico il bilancio dell’incidente del tram di Milano, che ha portato alla morte di due persone. Le cause sono ancora da accertare e verificare ma le ipotesi sull’incidente sono al momento diverse. Si è ipotizzata la presenza di un uomo sui binari come causa dell’incidente ma è stata esclusa al momento, perché dalle tante immagini non risultano evidenze di questo tipo. Quella del malore del conducente è la più probabile e ad avallarla c’è il fatto che, come raccontato da testimoni, il mezzo ha saltato l’ultima fermata prima dell’incrocio ed è passato a velocità sostenuta in corrispondenza dello scambio che è rimasto chiuso.
Il sistema di scambio funziona con sistema manuale: devono essere i conducenti ad aprirlo qualche centinaio di metri prima di arrivare, premendo semplicemente un pulsante del loro centro di controllo. Quello che il conducente avrebbe dovuto fare sarebbe stato aprirlo per poter proseguire dritto lungo viale Vittorio Veneto: un passaggio quasi meccanico per un manovratore d’esperienza come quello che stava conducendo il mezzo. Ora dovranno essere effettuati tutti i rilievi e le verifiche del caso e tra le cose che dovranno essere appurate c’è anche la presenza del semaforo rosso in quel momento che, a prescindere dalla fermata del mezzo alla pensilina per caricare i passeggeri, avrebbe imposto lo stop al tram.








