Roma, 27 feb. (askanews) – La Regione Marche, nell’ambito della Strategia dell’Unione Europea per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR), ha promosso una giornata di lavoro nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ad Ancona. L’iniziativa è dedicata al ruolo dei porti nella transizione energetica e nel rafforzamento della cooperazione tra gli attori del sistema dei trasporti.

Nel quadro delle sfide globali — sostenibilità, sicurezza delle catene di approvvigionamento e competizione geopolitica — i porti dell’Adriatico e dello Ionio assumono una funzione strategica per lo sviluppo economico e per il posizionamento dell’Italia nel Mediterraneo. All’evento sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Centrale Vincenzo Garofalo, l’ammiraglio ispettore (CP), direttore marittimo delle Marche Vincenzo Vitale, l’onorevole Carlo Ciccioli, europarlamentare e membro della Commissione Trasporti al Parlamento europeo, il sindaco di Ancona Daniele Silvetti, oltre a esperti di profilo internazionale per un confronto tra istituzioni, operatori e stakeholder territoriali. L’incontro è articolato in due sessioni. In apertura è stato ricordato l’ambasciatore Fabio Pigliapoco, già segretario generale dell’Iniziativa Adriatico-Ionica e recentemente scomparso. La sessione mattutina, con la partecipazione di rappresentanti dell’International Maritime Organization (IMO), ha approfondito le implicazioni del riconoscimento del Mar Mediterraneo come Area a Controllo delle Emissioni (ECA), in vigore da maggio 2025. Sono stati illustrati gli obblighi legati alla riduzione delle emissioni di zolfo e le ricadute operative per armatori e porti, tra cui adeguamento delle flotte, investimenti tecnologici e disponibilità di carburanti e infrastrutture più sostenibili.