La protesta degli agricoltori in Serbia, e soprattutto degli allevatori di bovini che producono latte, entra oggi nella terza settimana, che vede ancora almeno 80 strade e autostrade in varie zone del Paese bloccate dai trattori per diverse ore al giorno, alcune per 24 ore.

E l'emittente d'opposizione N1 segnala un ferito fra gli agricoltori, investito, a quanto scrive, dall'autista di un furgone che avrebbe tentato di forzare il blocco in una strada di campagna non lontano da Kragujevac, nel centro del Paese.

Il ferito è ricoverato nell'ospedale di Kragujevac con varie lesioni. Ma ora almeno una parte delle 32 associazioni che animano la protesta contro la crisi dell'agricoltura, e in particolare del settore lattiero-caseario causato da quella che viene definita una "importazione senza controlli" di prodotti dall'estero, chiede di poter parlare direttamente con il primo ministro serbo, Djuro Macut, non essendo riuscita a stabilire un dialogo "serio" con il ministro all'Agricoltura, Dragan Glamočić dopo la rottura del 17 febbraio. Gli agricoltori hanno quattro punti chiave e irrinunciabili a difesa del latte serbo, uno dei quali pretende il "blocco di tutte le importazioni" fino a quando non sonio esaurite le scorte di late di produzione nazionale. "Non siamo riusciti a raggiungere un accordo con il ministro. Ci sono agricoltori insoddisfatti qui, e ora hanno inviato una richiesta al primo ministro e al governo per risolvere il problema. Non abbiamo ricevuto una lettera dal ministro per verificare se le richieste ci soddisfano o meno.