Apartire da domattina, martedì 24 febbraio alle 10, gli agricoltori serbi, soprattutto gli allevatori di bovini, torneranno alla protesta con i trattori in quella che annunciano come una mobilitazione "radicalizzata" contro il governo, a difesa della produzione nazionale di latte.
Sono preannunciati blocchi stradali, blocchi ai valichi di frontiera e altre forme di protesta.
Questo è quanto deciso da 32 associazioni del settore agricolo riunitesi nel fine settimana a Mrčajevci, nel centro della Serbia, dopo il fallito incontro della scorsa settimana presso il ministero dell'Agricoltura.
Le loro richieste riguardano la protezione del mercato interno e il divieto temporaneo di importazione del latte fino all'esaurimento delle scorte nazionali, oltre all'introduzione di imposte e quote sulle importazioni di latte e carne, l'istituzione di un laboratorio di controllo delle importazioni alla frontiera.
Non solo: gli allevatori chiedono anche l'introduzione di misure antidumping per i prodotti che minacciano la produzione agricola nazionale, il ritorno dei prezzi del latte e della carne al livello precedente alla riduzione, e garanzia dell'acquisto di quote di latte per ogni produttore. Nell'incontro fallito del 17 febbraio, il ministro all'Agricoltura, Dragan Glamočić, disse alla delegazione di agricoltori: "Proibire le importazioni di prodotti alimentari in Serbia è impossibile". "Spero sinceramente che ci sia una grande risposta da parte degli agricoltori", ha dichiarato all'emittente d'opposizione N1 Stevan Lazić, di Lužnica, giovane agricoltore che partecipa a un blocco di protesta nel villaggio di Cerovac, vicino a Kragujevac, che dura da 8 giorni. "Non ha senso per noi che lavoriamo in agricoltura, in particolare io nell'allevamento di bovini da latte e gli altri nell'agricoltura e nella coltivazione di ortaggi, guadagnare un po' di soldi e sopravvivere a malapena, mentre qualcosa che non ha valore e qualità viene importato dall'estero. La nostra sopravvivenza è letteralmente, come si dice, minacciata", ha detto Lazić






