Si intensifica e si estende la protesta degli agricoltori in Serbia contro il governo di Belgrado, al quale chiedono in particolare di tutelare la produzione nazionale di latte, dopo un recente, fallito incontro con il ministro.

Il numero di strade bloccate dai trattori, da questa mattina, è salito a circa 80.

Alcuni tratti sono bloccati completamente per 24 ore, mentre in altri gli agricoltori a ore fisse (le 14 o le 15, di solito) fanno una pausa di circa 60 minuti, lasciando passare i veicoli.

Fra le arterie che gli agricoltori intendono tenere bloccate per 24 ore, secondo quanto scrive il live blog dell'emittente indipendente Nova, c'è l'autostrada Ibarska nel villaggio di Mrcajevc e vicino a Čačak, dove i trattori hanno iniziato a mettersi di traverso già l'11 febbraio. Le associazioni degli agricoltori in protesta hanno annunciato oggi che interromperanno ogni dialogo con il ministro dell'Agricoltura, Dragan Glamočić, a causa - dicono - di dichiarazioni "inesatte e offensive" nei confronti degli agricoltori. In una nota, riferita da Nova, si dice che il ministro ha fatto affermazioni "offensive", come quelle secondo cui "il profitto per ogni mucca è di 4.000 euro, che i produttori sono "milionari ubriachi" che "indossano orologi Rolex'", e sono "politicizzati", oppure che il governo ha fatto la domanda retorica "perché gli agricoltori intendono continuare questa attività se non è redditizia".