Il petrolio russo è al centro dell’ennesimo scontro interno all’Unione europea e l’Ucraina ne sta pagando le conseguenze. Ma la questione è molto più complessa di quanto sembri, per questo è necessario fare un po’ di chiarezza sulle ragioni dello scontro che scorre dentro i tubi dell’oleodotto Druzhba. Poi si parla anche di come la Commissione ha risposto a un’iniziativa dei cittadini europei sul diritto all’aborto e di come il Pentagono stia facendo pressione sull’Ue per favorire la sua industria bellica, il tutto condito con un po’ di prezzemolo italiano. Ah! E poi c’è pure Mario Monti che rivela cosa c’era scritto su quei bigliettini che Angela Merkel teneva in tasca.
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Chi ha chiuso i rubinetti dell’oleodotto Druzhba? Chi impedisce al petrolio russo di scorrere nei tubi che attraversano l’Ucraina e che sfociano in Ungheria e Slovacchia? Esistono soluzioni alternative all’oro nero di Mosca per rifornire i due Paesi che ancora si riforniscono da Putin oppure c’è il rischio concreto che restino a secco, dato che da qualche giorno hanno iniziato ad attingere alle riserve?









