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L'Onu è debole? Sì, lo è. E non da oggi. Oggi semplicemente ce ne stiamo accorgendo di più

Caro direttore Feltri,

Le scrivo ancora una volta da giovane lettore che continua a interrogarsi. Viene da chiederselo senza giri di parole: l'Onu ci è o ci fa? Parliamo dello stesso organismo che affida incarichi a Francesca Albanese, la quale evita accuratamente di definire Hamas un'organizzazione terroristica, ma non ha esitazioni nell'indicare Israele come nemico comune dell'umanità (imparzialità cercasi). Lo stesso Onu che, subito dopo la repressione sanguinaria delle proteste in Iran, lo elegge vicepresidente della Commissione per lo sviluppo sociale, quella che dovrebbe promuovere democrazia, uguaglianza di genere e tolleranza. Una scelta che rasenta una farsa. E come ciliegina sulla torta, il segretario generale Guterres che si congratula con Teheran per l'anniversario della Rivoluzione islamica del 1979. Nel frattempo l'Onu non è riuscita a risolvere una guerra che sia una: dall'Ucraina al Medio Oriente, passando per i tanti conflitti dimenticati. L'istituzione che dovrebbe garantire pace e sicurezza appare più spettatrice che protagonista. A questo punto la domanda è doverosa: l'Onu è ancora un presidio di valori universali o è diventata un teatro dell'assurdo dove si predica bene e si pratica il contrario? Le sarei grato se volesse esprimere il Suo punto di vista.