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La stilettata del leader della Lega: "Spero che l'Onu la licenzi domani mattina, perché non mi rappresenta e non vi rappresenta"
“Prendi una barchetta a Livorno, fai una Flotilla personale ma non rompere i cog…”. Matteo Salvini non ha utilizzato troppi giri di parole nel dare un “consiglio” a Francesca Albanese, la relatrice speciale dell’Onu al centro delle polemiche ormai da settimane. Intervenuto a Firenze all'evento di chiusura della campagna elettorale con gli altri leader del centrodestra a sostegno di Alessandro Tomasi – candidato alle regionali della coalizione – il segretario federale della Lega ha stroncato senza mezzi termini la decisione del Comune fiorentino di dare la cittadinanza onoraria alla funzionaria pro Pal.
"Il 15 settembre dall'anno prossimo saranno i 20 anni dalla morte di una grande fiorentina e toscana, celebrata e ricordata nel mondo, Oriana Fallaci, una grande donna, libera e coraggiosa. Altro che dare come ha provato a dare la sindaca Funaro la cittadinanza onoraria alla signora Albanese” la stoccata di Salvini, che ha rincarato la dose così: “Spero che l'Onu la licenzi domani mattina, perché non mi rappresenta e non vi rappresenta. A casa vale anche per lei”. Poi l’affondo finale in relazione al giudizio della Albanese sull’accordo di pace per Gaza targato Donald Trump: "Albanese ha detto che non è una pace giusta. Sottovoce: prendi una barchetta a Livorno, fai una Flotilla personale ma non rompere i coglioni".






