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Le parole choc del chirurgo. Un sanitario: "Era pietra, abbiamo usato acqua calda"

Il cuore malato del piccolo Domenico è stato espiantato prima dell'arrivo del cuore prelevato a Bolzano, precisamente alle 14,18 mentre il via libera dell'arrivo dell'organo è giunto solo alle 14,22. Quattro minuti cruciali. Emerge dalle testimonze rese dai sanitari ascoltati dalla Procura di Napoli che indagano sul trapianto di cuore fallito che ha poi determinato il decesso del piccolo Domenico. Dalle ricostruzioni emergerebbero anche momenti di forte tensione, il 10 febbraio scorso, nel corso di una riunione a cui ha partecipato anche il cardiochirurgo Guido Oppido, che ha impiantato il cuore danneggiato. Al centro della disputa la tempistica dell'espianto del cuore arrivato da Bolzano. Si sarebbe trattato di una riunione particolarmente accesa durante la quale Oppido avrebbe anche sferrato un calcio a un termosifone. In quel momento il chirurgo avrebbe anche esclamato: «Visto con che gente di m.... ho a che fare?» riferendosi alla sua équipe che gli contestava la tempistica del trapianto.