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Il Pd contro la bozza, ma l'attuale legge è stata fatta per non far vincere nessuno

Inaccettabile. Lo dice Elly Schlein (foto), lo dice Boccia, Francesco, lo dice Magi, lo dicono in coro, sempre, su tutto e vedono ombre dietro ogni riforma. Sono diventati fedeli al Rosatellum, quella legge elettorale scritta per non far vincere nessuno, ma così imponderabile da portare Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Masochismo. A Pd e affini perdere fa bene.

Il Rosatellum quindi non si tocca. Tutto il resto è una bestemmia. La più grande, chiaramente, è l'idea di cambiare la forma di governo. Si sono stracciati le vesti davanti al premierato, considerano l'elezione diretta del capo del governo un attentato alla Costituzione, ma si rifiutano di discutere qualsiasi altra proposta. Neppure si siedono. Dicono solo no, inaccettabile. Il maggioritario secco? Non sia mai. La legge Calderoli? Un porcellum. Il proporzionale puro? Esagerato. Il doppio turno? Sì, ma cosa c'è sotto. Il sistema proporzionale con eventuale doppio turno, premio di maggioranza, soglia di sbarramento e collegi plurinominali? Troppo confuso. Ma è il vostro Italicum? Appunto, ormai è vecchio. La realtà è che il Pd e affini inseguono un sogno inconfessabile: non vorrebbero votare mai. Si sono ormai convinti da molte lune che una democrazia matura non abbia più bisogno di elettori. Perché votare quando hai gente come Draghi ancora a spasso? Il più onesto di tutti è proprio Matteo Renzi, che queste cose le dice o perlomeno le fa capire. Tutti gli altri si dilettano nell'arte del piagnisteo.