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È singolare che chi invoca una politica più moderna e liberale debba constatare come il dibattito pubblico sia oggi compresso tra un'opposizione che protesta per principio e un governo che esita ad affermare una visione riformatrice

Una volta, evocare la Piazza Rossa significava richiamare l'immagine solenne della spianata di fronte al Cremlino, emblema di potere e ideologia. Oggi, almeno in Italia, l'espressione sembra aver assunto un significato tutto diverso: indica una delle tante piazze rosse che, con una certa regolarità, vengono occupate per proteste antigovernative.

Manifestazioni che, sebbene nominalmente solidali con cause internazionali come quella palestinese, si stagliano in realtà come sintomo di una più profonda inquietudine domestica. Mentre in Medio Oriente si cerca con fatica la via della pace, in Italia c'è ancora chi non si rassegna e continua a occupare le strade, interpellando polemicamente persino volti televisivi come Paolo Del Debbio incredulo nel chiedersi perché si protesti qui per questioni che altrove sembrano già avviate verso una soluzione.