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Lo storico confronto tra conservatori e progressisti ha cambiato habitat e non corrisponde più alle vecchie sigle politiche
È nato un nuovo paradigma politico nelle democrazie occidentali. Lo storico confronto tra conservatori e progressisti ha cambiato habitat e non corrisponde più alle vecchie sigle politiche. A ben vedere, infatti, nell'ultimo decennio, ha conquistato la scena del mondo una sorta di inedito bipolarismo politico-culturale: da una parte un grande "partito dei valori", dall'altra un altrettanto grande "partito dei diritti". Due partiti trasversali: nelle classi dirigenti e nelle opinioni pubbliche. Il primo coinvolge la destra nelle sue varie declinazioni e buona parte dell'elettorato liberale e popolare. Il secondo mette insieme socialisti e verdi, lambendo anch'esso settori di area liberal-popolare. Una nuova miscela che rende sempre più complicato definire un invalicabile spartiacque tra l'idea di conservazione e quella di progresso. Ma com'è nato e cosa rappresenta questo "nuovo bipolarismo"?






