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Ormai, leggendo le cronache, causa la diversa posizione sul referendum, l'impressione è che il fronte progressista sia sempre più spaccato in due
E insomma, in un Paese in cui la sinistra-sinistra non ha più alcuna differenza dalla destra-destra, accade che Pina Picierno, piddina doc e vicepresidente del Parlamento europeo, accetti un invito di Radio Atreju per un faccia a faccia con Carlo Fidanza, anch'egli europarlamentare ma di Fratelli d'Italia cioè una cosa in effetti spiazzante: una politica di sinistra che parla con un politico di destra! . E allora un po' perché la Picierno parla con i nuovi nazifascisti un po' soprattutto perché dice di voler votare Sì al referendum sulla Giustizia, succede che la sinistra a maggioritaria stalinista, quella con la testa sempre rivolta al futuro - di solito il fascismo , col dovuto disprezzo ereditato dalla scuola togliattiana, comincia a sommergere di critiche la disgraziata Picierno. Capocordata, Paolo Berizzi; uno che ha trasformato l'antifascismo in maccartismo. «Pina tu parli con quello di Heil Hitler!», «Così sputtani il partito», «Noi coi fascisti abbiamo finito di parlare il 25 aprile 1945».






