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C'è una sinistra che vota "sì" per la separazione delle carriere e che si distacca dalla linea di Elly Schlein appiattita su quella del M5s
C'è una data orientativa per il referendum sulla Giustizia: il weekend del 22-23 marzo. In quel giorno, gli italiani saranno chiamati a dire se vogliono o meno la separazione delle carriere, una riforma che anche la sinistra aveva nella sua agenda solo qualche anno fa, per poi arenarsi e schiacciarsi su posizioni compiacenti alla magistratura. L'Anm si sta spendendo enormemente per il "no", anche con l'affissione di cartelli fuorvianti nelle stazioni per convincere gli italiani che la politica che promuove il "sì" vuole imporre il controllo sulla magistratura. Una campagna criticata anche dal premier Meloni: "Non si può fare una campagna dicendo che i giudici verranno sottomessi alla politica. Quello che facciamo noi è togliere al Parlamento la possibilità di eleggere un pezzo del Csm, quindi semmai noi siamo togliendo la possibilità della politica di influenzare quello che fanno i magistrati, questa è la realtà".






