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Dalla confusione tra separazione delle funzioni e separazione delle carriere alla sparata sul governo: cosa non torna nell'analisi dello storico
Alessandro Barbero ha dichiarato la propria intenzione di votare "no" al referendum sulla giustizia. In un video diffuso sui social e ripreso dal comitato “Giusto dire no”, il professore sostiene che “la riforma indebolisce il Csm” e motiva la sua posizione esprimendo timori sul nuovo assetto dell’organo di autogoverno della magistratura. “A me sembra che con un Csm dove i membri magistrati sono tirati a sorte, mentre il governo sceglie quelli che nomina lui, di fatto il governo potrà di nuovo, come in uno stato autoritario, dare ordini ai magistrati e minacciarli di sanzioni”, l'analisi dello scrittore, che afferma inoltre di aver esitato prima di intervenire pubblicamente: “Ci ho messo un po’ a decidere di girare questo video per spiegare perché ormai è diventata una battaglia fra destra e sinistra”, precisando che non ritiene suo compito partecipare a un confronto politico di questo tipo.






