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27 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:01
Un pacco spedito dalla Bosnia-Erzegovina e diretto in Italia, etichettato come “trofeo di caccia“, nascondeva al suo interno il cranio di un orso bruno privo della documentazione necessaria per l’importazione. La scoperta è avvenuta nella Cargo City dell’aeroporto di Malpensa, dove i finanzieri della Sezione operativa Cites dello scalo varesino, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno intercettato e ispezionato la spedizione.
Il pacco di cartone era ben confezionato ed è stato aperto con un taglierino. All’interno, oltre alla pelliccia appartenente alla specie “ursus arctos” e regolarmente dichiarata, i controlli hanno portato alla luce l’oggetto di colore bianco avvolto nel cellophane. Il cranio – riconducibile allo stesso tipo di animale – non risultava indicato nella spedizione e non era accompagnato da alcuna documentazione che ne autorizzasse la regolare importazione secondo le norme “Cites”, ossia la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche a rischio di estinzione.






