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27 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 6:42
Nelle campagne giapponesi degli anni Settanta, un ragazzino di nome Tajiri Satoshi passa le sue spensierate ore giovanili andando a caccia di insetti da catturare. Come nei pressi della via Gluck però, anche nel paese del Sol Levante l’urbanizzazione riduce sempre più drasticamente prati, laghetti e foreste, sostituendoli con palazzi e cemento. Senza più insetti, Satoshi si consola coi videogiochi; è poco più di un ragazzo quando fonda la rivista per appassionati Game Freak e, un giorno, quando ormai è un uomo, qualcuno gli mette in mano un Gameboy.
È lì che gli torna in mente la vecchissima idea di un gioco con cui trasmettere alle nuove generazioni le emozioni di quando era piccolo, e tornare a catturare creature nascoste nell’erba alta, sui rami o nell’acqua. Non insetti, bensì Pokémon, bizzarre creature da collezionare e addestrare per battere tutti gli altri allenatori con la stessa passione.










