Chissà se Satoshi Tajiri, quando elaborò l’idea di creare un videogioco dove collezionare mostriciattoli tascabili, si sarebbe aspettato che Pokémon, trent’anni dopo, sarebbe divenuto un franchise da quasi 500 milioni di copie.

E chissà soprattutto se sarebbe mai riuscito a prevedere che sarebbe diventato così capillare, così universale, da prendersi un intero minuto del Super Bowl, nel 2026, mostrando personaggi come Lady Gaga, Charles Leclerc e Lamine Yamal parlare in mondovisione dei loro Pokémon preferiti.

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Collezionare mostri tascabili

Quando era bambino, Tajiri si divertiva a collezionare insetti, sognando di diventare un entomologo. Era un po’ più grande quando fondò una rivista dedicata al mondo dei videogiochi arcade, che gli permise di incontrare l’illustratore Ken Sugimori e che decise di chiamare Game Freak: il progetto ebbe buoni riscontri e gli fece ottenere una discreta fama come giornalista videoludico.