Nel giorno in cui cade il Pokémon Day pubblichiamo la storia di un lettore che in risposta al nostro appello - Dream like it’s 1996 – racconta come, nel corso di trent’anni, abbia riscoperto una passione e ne abbia fatto una professione
Nel 1996 vede la luce il primo numero di d, il nostro giornale. E nascono anche i Pokémon! Per questo, trent’anni dopo, nel giorno in cui cade il Pokémon Day pubblichiamo una delle storie arrivate in redazione in risposta al nostro appello: tornate a quel 1996 per raccontarci una storia. Dove eravate e con chi, per quale musica e libri vi batteva il cuore. Quali erano i vostri abiti e i vostri sogni. Soprattutto: che idea vi eravate fatti del futuro, e com’è andata a finire, poi? Scrivete a questo indirizzo email: d30@repubblica.it, le storie verranno selezionate e pubblicate.
"27 febbraio 1996 esce in Giappone Pokémon Red e Green. Forse per voi è un momento insignificante, ma non potete immaginare come abbia cambiato la mia vita e forse quella dei vostri figli. Da noi è arrivato qualche anno dopo, nel 1999. Io avevo un Game Boy grigio e un cassetto pieno di batterie scariche. Le consumavo come un matto. Mia madre le raccoglieva in un sacchetto e una volta alla settimana le buttavamo nei contenitori al supermercato. Mi sembrava un conto preciso: più sacchetti, più ore di gioco. Tutto sudore della mia fronte.











