"Educare l'intelligenza, coltivare l'umanità". È con questo messaggio che è stato inaugurato, oggi, il trentatreesimo anno accademico dell'Università Campus Bio-Medico di Roma (Ucbm). L'evento, che arriva in un momento di profondo rinnovamento del sistema universitario e di accelerazione dei cambiamenti sociali e tecnologici, ha voluto rimarcare il ruolo degli atenei nel governare l'innovazione, formando nuove generazioni capaci di coniugare eccellenza scientifica e valori umani e cristiani.
"In un mondo attraversato da cambiamenti molto rapidi vogliamo riportare l'attenzione sull'uomo e su ciò che lo caratterizza e lo rende unico: intelligenza e umanità", ha affermato il presidente di Ucbm e della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma (Fpucbm), Carlo Tosti.
"Due concetti che ci riportano all'essenza della nostra missione, la scienza per l'uomo, con l'obiettivo di formare persone e generare valore per la società".
"In un'epoca segnata da profonde transizioni tecnologiche, investire nelle scienze della vita significa investire nel futuro del Paese", ha affermato l'onorevole Cristina Rossello, presente in rappresentanza della ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. "Educare l'intelligenza significa insegnare a governare la complessità senza smarrire il senso critico. È nostro dovere garantire a studenti e giovani ricercatori gli strumenti per essere non solo ottimi tecnici, ma cittadini consapevoli in un mondo sempre più interconnesso", ha aggiunto.







