Busti di marmo e palloncini, auto d'epoca e macchine per i pop corn, mappamondo antichi e preservativi: sono oltre 50.000 i memorabilia d'archivio usati come scenografia della sfilata di Diesel, che ha aperto la Milano Fashion Week.

Fotoracconto

La sfilata di Diesel con 50mila memorabilia d'archivio - Foto - Ansa.it

"Questa volta essere i primi non ci aiuta molto, perché l'America, New York in particolare, è tutta bloccata. Però - dice il patron di Otb Renzo Rosso - è sempre bello essere i primi, crea entusiasmo". Un clima sottolineato dalla scenografia da after party dove convergono "i mobili, i giocattoli dei miei figli, tutto ciò che ha fatto parte delle aziende, montate e smontate, dei negozi. Però - sottolinea Rosso - c'è un archivio ancora più pazzesco, quello delle collezioni: abbiamo 120.000 capi. I miei designer ci passano molto tempo, perché lì trovano ancora uno stile, qualcosa di davvero unico e speciale da portare avanti, ovviamente con la modernità dei tempi di oggi".

Uno spirito che riecheggia nella collezione per il prossimo autunno inverno, "un insieme di quello che è stato il DNA 'retro' della vita di Diesel, messo insieme alle più grandi tecnologie di ricerca, di sviluppo dei materiali e dei trattamenti. Diesel - chiosa Rosso - è vintage: ci piacciono le cose trattate, fanno sembrare i capi più vissuti e rendono tutto veramente unico".