Milano, 26 feb. (askanews) – Rafforzare la sicurezza dei pazienti attraverso il monitoraggio, la prevenzione e la tracciabilità dei dispositivi medici impiantabili: è questo l’obiettivo del disegno di legge che istituisce il Registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili (Rundmi). Nella seduta di oggi della Conferenza Stato-Regioni, le Regioni si sono espresse a favore dell’introduzione del nuovo strumento, riconoscendone il valore strategico per il sistema sanitario.

Istituito presso il Ministero della Salute, il Registro è finalizzato alla raccolta sistematica dei dati dei pazienti sottoposti a impianto per un monitoraggio clinico continuo e la loro rintracciabilità sul territorio nazionale. Per le Regioni e alle Province autonome significa poter accedere ai dati territoriali utili a supportare la programmazione sanitaria e le attività di vigilanza dei dispositivi medici impiantabili.

Gli oneri derivanti dall’istituzione e dal funzionamento del Registro sono coperti attraverso il Fondo per il governo dei dispositivi medici.