Milano, 26 feb. (askanews) – È stata definita la programmazione triennale 2026-2028 del Servizio civile universale, con l’individuazione degli indirizzi strategici e delle priorità di intervento in Italia e all’estero. L’intesa è stata sancita oggi in Conferenza Stato-Regioni grazie al proficuo lavoro tra Regioni e Dipartimento.
Le Regioni hanno ribadito la necessità di un loro coinvolgimento nei processi decisionali, anche alla luce della recente approvazione in Consiglio dei ministri del ddl delega in materia di politiche per i giovani e servizio civile universale, e hanno invitato al confronto sullo stato di attuazione del decreto legislativo 40/2017, che ha istituito il Servizio civile universale, proprio per individuare eventuali criticità e possibili aree di miglioramento e per rafforzare il ruolo istituzionale dei territori nel sistema.
Tra le osservazioni formulate nel documento consegnato dalle Regioni figurano la valorizzazione delle competenze maturate dai volontari, il raccordo con le misure di attivazione al lavoro e di inclusione sociale in relazione al programma “Supporto Formazione Lavoro”, nonché il ruolo delle Regioni nelle attività di comunicazione e promozione per ampliare la partecipazione dei giovani.









