Molti medici che possiedono una specializzazione universitaria hanno contributi silenti presso la Gestione separata Inps. Questa condizione è diffusa, oltre che fra gli specializzati anche fra i medici di medicina generale. Da una recente analisi effettuata dall’ Enpam, emerge, infatti, un dato particolare : oltre 14mila medici di medicina generale delle coorti più giovani (iscritti dal 2003) risultano aver versato contributi alla Gestione Separata dell’Inps. Questo accade perché molti giovani medici di base, oltre al diploma di formazione specifica in medicina generale, hanno conseguito una specializzazione universitaria.
Infatti ricordiamo che durante il percorso di specializzazione (dall’anno accademico 2006/2007), è infatti obbligatorio il versamento dei contributi, relativi alla retribuzione ( borsa di studio ) all’Inps Gestione Separata.
I medici specializzandi, dal 2006, versano o hanno versato all’Inps gestione separata, per tutti gli anni del corso di specializzazione, fino al 24% delle loro borse di studio in forma di contributi, nonostante la contemporanea iscrizione ad Enpam.
I contributi restavano “congelati” nell’Inps
Questi fondi restavano “congelati” nell’istituto pubblico ma possono, finalmente, anche essere recuperati. La recente apertura dell’Inps, dopo anni di dinieghi e contenziosi a cui sono stati costretti molti medici e dentisti, è un invito a cogliere l’occasione il prima possibile, sfruttando appieno le condizioni più favorevoli normative ed economiche. Infatti da novembre 2025, anche i contributi versati nella Gestione Separata Inps possono essere ricongiunti presso le altre gestioni previdenziali pubbliche (Inps) o private (Casse Professionali/ Enpam), sia in entrata che in uscita.








