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Ultimo aggiornamento: 10:41

Arriva ufficialmente il via libera alla ricongiunzione dei contributi tra la gestione separata Inps e le casse professionali private. Con la circolare n. 15 del 9 febbraio 2026, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha fornito le indicazioni necessarie per avviare la procedura, andando a recepire un consolidato orientamento giurisprudenziale. La ricongiunzione è a pagamento: in alternativa è possibile ottenere gratuitamente il cosiddetto “cumulo“, che consente di raggiungere i requisiti contributivi minimi richiesti per la pensione sommando i contributi di gestioni diverse. Ma in quel caso l’assegno è calcolato “pro quota” da ciascuna gestione.

In linea con quanto previsto dalla Legge n. 45/1990, la circolare Inps n. 15/2026 spiega come i liberi professionisti iscritti alle Casse private possono ricongiungere i contributi che sono stati versati nella Gestione Separata Inps. Possono effettuare l’operazione anche i superstiti prima di iniziare a percepire la pensione, accentrando, in questo modo, la contribuzione, anche se è necessario mettere in conto un costo calcolato dalla cassa di destinazione.

Ad essere coinvolti dalla ricongiunzione sono i periodi a partire dal 1° gennaio 1996. Le nuove regole, che si possono applicare anche alle domande giacenti, gestiscono le eventuali sovrapposizioni contributive senza alterare l’anzianità contributiva, valorizzando questi periodi col metodo contributivo a percentuale.