"In un mercato senza regole sull'intelligenza artificiale rischiamo di trovarci in breve tempo sotto il controllo di poche grandi piattaforme con un solo obiettivo: estrarre i nostri dati per manipolare i comportamenti e i consumi".

È l'allarme lanciato dal presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini a Genova alla biennale dell'economia cooperativa 'Filosofia, estetica cooperativa e intelligenza artificiale' sollecitando l'Italia a predisporre "una legge per tutelare i cittadini e i consumatori dai rischi di manipolazione dell'IA".

"In un mondo senza regole continueranno a crescere quattro o cinque colossi dell'IA che via via orienteranno i consumi, le informazioni e i servizi che i cittadini devono utilizzare, quindi il problema è democratico - sottolinea la guida della più antica cooperativa italiana -.

Dobbiamo affrontarlo costruendo gli anticorpi per guidare l'IA in un processo democratico, oggi non è così".

"Molti oggi pensano all'IA per ottimizzare i processi senza accorgersi che occorrono non solo le competenze ma la conoscenza di come funziona l'algoritmo - continua -. A livello europeo è stato fatto un passo avanti con l'IA Act, che per la prima volta ha posto dei limiti e delle regole all'intelligenza artificiale, oggi non solo in Italia ma un po' in tutti i Paesi dobbiamo capire come regolarla, è un problema democratico".