"L'intelligenza artificiale è una vertigine tecnologica che richiede una risposta urgente: rimettere gli esseri umani al centro".
E' l'avvertimento lanciato dal Segretario Generale dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Itu), Doreen Bogdan-Martin, al vertice "AI for Good", che questa settimana riunisce a Ginevra esperti di oltre 40 istituzioni delle Nazioni Unite. "Il vero pericolo non è che l'IA stia eliminando l'umanità.
Il vero pericolo è la corsa a dispiegarla su tutta la linea, senza apprezzare appieno ciò che significa per gli esseri umani e per il nostro pianeta", ha detto Bogdan-Martin. "Abbiamo già visto prototipi di intelligenza artificiale avanzati imparare a ingannare i propri progettisti al fine di preservare i loro obiettivi. È un avvertimento agghiacciante", ha sottolineato.
Ma ancor più dei rischi tecnici, è l'ingiustizia crescente a preoccupare gli esperti che evidenziano il pericolo di lasciare i più vulnerabili ancora più indietro come i 2,6 miliardi di persone non hanno ancora accesso a Internet. Inoltre, è stato sottolineato, una realtà che minaccia di approfondire le lacune invece di colmarle è che l'85% degli Stati membri dell'Itu non ha una strategia o una politica sull'IA. Per questo l'Itu si impegna a favore di una governance inclusiva, radicata nelle esigenze locali e sostenuta da standard tecnici condivisi.






