Nel sangue potrebbero celarsi indizi preziosi in grado di aiutarci a capire chi tra gli anziani sta invecchiando meglio. Una ricerca condotta dalla Duke Health, in collaborazione con l’Università del Minnesota, ha scoperto che piccole molecole di RNA, note come piRNA, possono prevedere con precisione se gli anziani hanno più o meno probabilità di sopravvivere almeno altri due anni. I risultati, pubblicati sulla rivista Aging Cell, suggeriscono che un semplice esame del sangue potrebbe un giorno aiutare a identificare prima i rischi che possono compromettere la sopravvivenza e ad orientare le strategie di trattamento per promuovere un invecchiamento sano.
“I piRNA non sono una palla di vetro, ma potrebbero essere utili come sistema di allerta precoce”, commenta Giuseppe Novelli, genetista dell'Università Tor Vergata di Roma e autore, insieme al giornalista Enrico Orzes, del libro “Leggere i geni. Viaggio nelle meraviglie del Dna” (Edito Egea).
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20 Gennaio 2026
Lo studio






