La Commissione parlamentare d’inchiesta Antimafia approva a maggioranza, con i voti del centrodestra e l’astensione di Italia Viva, la relazione sullo scandalo del dossieraggio. Parliamo del «verminaio» di Striano&Co, come lo definì il procuratore di Perugia Raffaele Cantone, che ha riguardato politici, imprenditori, manager e personaggi noti. Informazioni riservate, che il più delle volte non costituivano reato, che finivano puntualmente sulle prima pagine di alcuni giornali, in primis su quelle del Domani. Il voto di ieri è uno spartiacque, dal momento che la relazione presentata dalla presidente Chiara Colosimo inchioda alle sue responsabilità (politiche, non penali) il deputato 5 Stelle Federico Cafiero De Raho, all’epoca dei fatti procuratore capo della Direzione Nazionale Antimafia, proprio quella Dna dove gli indagati avrebbero commesso gli illeciti contestati prima dalla procura di Perugia e oggi da quella di Roma.
Dossieraggio, l'Antimafia inchioda De Raho. Reazioni isteriche a sinistra
La Commissione parlamentare d’inchiesta Antimafia approva a maggioranza, con i voti del centrodestra e l’astensione di Italia Viva, la rel...














