Roma, 24 feb. (askanews) – Futuro Nazionale con Vannacci nasce anche a Scandicci, comune alle porte di Firenze, che dal dopoguerra ad oggi non è mai stato governato da una giunta di centrodestra. E nasce grazie a militanti che hanno lasciato i due partiti di centrodestra, Fratelli d’Italia e Lega, che, a conti fatti, faranno un po le spese dell’uscita di Roberto Vannacci e della creazione di un nuovo partito di destra.
E dire che tre anni fa, quando il generale Vannacci approdò nella cittadina per presentare il suo libro “Il mondo al contrario” al teatro Aurora, quella presenza scatenò un vespaio di polemiche e la protesta della sezione locale dell’Anpi, che organizzò una contromanifestazione. “La Scandicci democratica, antifascista e antirazzista si indigna e farà sentire la sua voce di protesta”, scrissero gli attivisti dell’Associazione nazionale partigiani.
Ora Futuro Nazionale sbarca a Scandicci grazie anche ai delusi della destra di governo. Basta guardare le biografie politiche dei fondatori. Per dire, aderisce alla nuova avventura politica con Vannacci Leonardo Batistini, entrato in consiglio comunale nel 2009 con il Pdl e, addirittura, candidato sindaco di Scandicci, proposto dalla Lega e sostenuto da tutto il centrodestra (raccolse poco più del 25% dei consensi), nel 2019. Batistini, attualmente consigliere del Quartiere 4 per il centrodestra, ha lasciato il Carroccio a fine gennaio senza celare la sua delusione, ammettendo, tra l’altro, di “ricordare con malinconia gli anni del partito della ruspa” perchè con il tempo “la ruspa è diventata un decespugliatore e questo non può bastare per risolvere i problemi di sicurezza che ogni giorno affliggono Firenze”.










