A meno di un mese dal referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, fissato per il 22 e 23 marzo, il dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Bari è diventato ieri (lunedì 23 febbraio) teatro di una contestazione studentesca. L'occasione è stata la presenza del Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto — senatore di Forza Italia e tra i volti più esposti della campagna per il Sì — intervenuto a un incontro organizzato nella sede universitaria.

Fuori dall'edificio, l'Unione degli universitari (Udu) e il Comitato studentesco per il No hanno allestito un presidio, distribuito volantini e dato vita a un flash mob. La contestazione non investiva la persona in quanto tale, ma la funzione che incarna. "Ciò che contestiamo non è la presenza del Senatore Francesco Paolo Sisto — ha dichiarato Gennaro Cifinelli, presidente di Zona Franka — ma l'intervento del Viceministro della Giustizia del Governo Meloni che sfrutta il suo ruolo istituzionale dentro l'Università per far propaganda per una riforma che nulla ha a che fare con la giustizia".

Sulla stessa lunghezza d'onda Sahar Locaputo, coordinatrice di Udu Bari: "Non vogliamo negare il diritto di parola a un rappresentante delle istituzioni, ma è necessario che come studenti e studentesse ci opponiamo alla presenza dell'esponente di un Governo che definanzia l'istruzione universitaria ma ne utilizza i plessi per fare passerelle e propaganda".