Londra, 23 feb. (askanews) – Da pupillo reale a paria dinastico: il salto è pericoloso per l’ex principe Andrew, ex duca di York, un tempo prediletto di mamma Elisabetta, oggi soltanto Andrew Mountbatten-Windsor. I suoi legami con Jeffrey Epstein oltre alle accuse di abuso d’ufficio – culminate nell’arresto del 19 febbraio 2026 per aver condiviso segreti di Stato – hanno travolto la monarchia, con re Carlo III che gli ha revocato i titoli nobiliari. Ma ora gli potrebbe capitare qualcosa di ben peggiore rispetto a quanto deciso dal fratello maggiore. La Bbc ha riportato che, nonostante la revoca nell’ottobre scorso, Andrew resta all’ottavo posto nella linea di successione al trono; tuttavia il governo britannico valuta una legge parlamentare per rimuoverlo definitivamente dalla dinastia, per “misconduct in public office” e perquisizioni nelle sue residenze.
Il premier Keir Starmer, leader laburista, sta considerando l’introduzione di una specifica legge per escludere Andrew dalla successione, spinto da pressioni politiche interne bipartisan e dall’opinione pubblica (82% degli inglesi lo ritiene indegno), sebbene l’iter richieda un dibattito parlamentare e pur sapendo che il dibattito umilierebbe Buckingham Palace. Ma l’umiliazione della monarchia per la prima volta assume toni più tenui rispetto a uno scandalo di dimensioni planetarie, connesso ad altri particolari imbarazzanti dallo scandalo Epstein.











