Non più principe, non più duca, quasi non più un fratello e ora, vista l’intenzione del governo di procedere con una legge parlamentare, Andrew Mountbatten-Windsor non sarà più nemmeno nella successione al trono del Regno Unito, dove figura ottavo. In seguito alle pressioni arrivate da più parti, infatti, Downing Street avrebbe deciso di procedere con una legge ad hoc.
Il cerchio si stringe sempre di più attorno al figlio di Elisabetta II, oramai completamente isolato dalla famiglia reale dopo l’arresto di giovedì e le indagini per abuso d'ufficio, avvenuto nel giorno del suo 66esimo compleanno. Ieri, la Metropolitan Police ha fatto sapere di essere impegnata in un altro filone di inchiesta, questa volta legato non alla condivisione di informazioni riservate con Jeffrey Epstein quando l’ex duca di York era inviato speciale per il commercio per il Regno Unito ma all’ipotesi di traffico di esseri umani e sfruttamento della prostituzione. La strada per le autorità è in discesa, dopo che Buckingham Palace ha dichiarato di essere a disposizione della polizia e che lo stesso Re Carlo ha ribadito che «la legge deve fare il suo corso».
Dall'invito di Epstein, Maxwell e Harvey Weinstein al 18esimo compleanno della figlia Beatrice al Royal Lodge, alle richieste di ragazze con determinate caratteristiche mentre era in missione come inviato speciale del commercio, fino ai tour privati di Buckingham Palace offerti alle giovani vittime di abusi inviate a Londra dal finanziere pedofilo: in seguito alla pubblicazione del pozzo senza fondo che sono gli Epstein Files, rilasciati dal Dipartimento di Giustizia statunitense, Scotland Yard non ha altra scelta che agire e verificare quali reati siano stati commessi su suolo britannico.











