Sappiamo da tempo che le malattie cardiovascolari colpiscono diversamente uomini e donne. Sono diversi i sintomi, la percezione del rischio, le possibilità di cura e di inclusione negli studi clinici ancor prima. Oggi, grazie a uno studio appena pubblicato sulle pagine di Circulation: Cardiovascular Imaging, rivista della American Heart Association, sappiamo qualcosa di più su queste differenze. Nello specifico, conosciamo meglio il peso dell'aterosclerosi sul rischio di infarti e altri eventi cardiovascolari: nelle donne bastano meno placche per avere un rischio paragonabile a quello che si osserva per gli uomini. Detto in altre parole: le donne sono più sensibili agli effetti dell’aterosclerosi.
Infarto & Co.: per le donne serve prevenzione (e cure) su misura
18 Giugno 2025
Lo studio Promise
Il dato è emerso dall’analisi dei dati provenienti dalla sperimentazione Promise (Prospective Multicenter Imaging Study for Evaluation of Chest Pain), attraverso cui i ricercatori hanno raccolto i dati relativi alla diffusione e tipologia di placche aterosclerotiche in 4267 uomini e donne. La popolazione inclusa era quella afferente ad ambulatori per dolore al petto ma senza diagnosi di coronaropatia. I ricercatori, tramite esami di angio-TC coronarica, hanno calcolato il volume delle placche aterosclerotiche, ed estratto un valore di interessamento aterosclerotico tenendo conto delle diverse dimensioni nei vasi in uomini e donne. Hanno poi seguito questi pazienti per più di due anni, registrando il tasso di eventi cardiaci.






