Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
23 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:53
È recentissima la notizia che l’ineffabile presidente della Regione Lazio e l’epuratore delle occupazioni, il ministro Piantedosi, hanno firmato una intesa per utilizzare le case popolari sfitte da recuperare, assegnandole a forze dell’ordine. Si dice per innestare maggiore “sicurezza” nelle case popolari notoriamente ubicate in quartieri critici.
Proseguono quindi incessanti e senza soluzione di continuità i programmi di Regioni e Comuni che, senza battere ciglio, trasformano le case popolari destinate a famiglie nelle graduatorie in alloggi destinati ad altre tipologie di famiglie, magari anche in disagio abitativo, ma che non avrebbero i requisiti per entrare nelle graduatorie e, quindi, vedersi assegnare una casa popolare. Così amministrazioni locali di destra e progressiste, con la scusa della mancanza di risorse e in presenza di case popolari sfitte per mancanza di manutenzioni, trovano, guardacaso, le risorse per recuperare queste abitazioni ma non per darle alle famiglie in graduatoria ma alle famiglie in disagio abitativo, siano esse di lavoratori dipendenti, persone separate, forze dell’ordine etc.









